Intervista a Francesca Speraddio - Associazione Kulanka
Come abbiamo già detto in altri in altri articoli, vogliamo continuare la riflessione su qual è l’università che vogliamo, in modo da elaborare una proposta che democraticamente rispecchi le nostre aspirazioni accademiche, sociali e umane. In questa stregua, e credendo fermamente che l’università per essere pubblica deve avere per forza una funzione pubblica, e quindi il compito di contribuire alla risoluzione di problemi sociali, abbiamo intervistato Francesca Speraddio, membro dell’associazione Kulanka.
Un peso sul cuore del paesaggio italiano: il cementoCemento “armato” dal ddl Pili. Perle ai porci.Mibac: Ministero per i beni e le attività del cemento
Sono ben altre le fonti giornalistiche, che, nonostante i tempi duri, ci tengono informati sulle sempre precarie e allarmanti condizioni del nostro ricco ed unico patrimonio culturale italiano.
E quindi una premessa: la forza e la logica delle parole qui spese intende semplicemente affermare che almeno una parte delle giovani coscienze di questo paese intende porre attenzione e dichiarare l’amore per il nostro territorio e per una cultura del rispetto che lo tuteli non soltanto sulla carta.
I corsi di laurea italiani in Scienze, Conservazione e Diagnostica dei Beni Culturali, pongono in primo piano l’importanza e l’imprescindibilità di un’organica gestione del sistema statale di tutela: una precisa e cosciente ramificazione delle varie competenze per amministrare e proteggere il nostro vastissimo patrimonio storico,artistico, paesaggistico. La storia dell’arte italiana - unita alla irripetibile morfologia dei suoi scenari naturali - è ambasciatrice della nostra cultura nel mondo ed è una delle preziose punte di diamante della ricerca scientifica. A loro volta, i musei che costellano la penisola, assumono il ruolo di Istituzioni volte a preservare, tramandare e collegare un’esperienza antropologicamente ricca quale l’intreccio di storia, tradizione ed arti locali. L’articolo 9 della Costituzione e il Codice “Urbani” dei B.C. 2004 sono il punto d’arrivo della legislazione italiana in merito ai beni culturali. Una lenta evoluzione del complesso bagaglio disciplinare connesso alla Tutela e compiuto sotto l’egida delle istituzioni. NBD alcune riflesisoniPubblichiamo un dibattito svoltosi tra i membri della redazione del giornale on-line Corridoioliberato.net su questa manifestazione. Invitiamo tutti a visitare il nostro sito e a contribuire in questa e in altre discussioni in corso, attraverso l’area “commenti” di ogni articolo.
Risposta all'appello di Roberto SavianoNOTA DELL'AUTORE: L'ARTICOLO SEGUENTE è UN PEZZO DI SATIRA. LE FRASI
CHE LO COMPONGONO SONO FRUTTO DELLA FANTASIA DELL'AUTORE, E NON SONO MAI STATE PRONUNCIATE DAL PREMIER (per ora). CHIARO?!?! Dalle fonti da cui si rifornisce "Il Giornale" (tipo scritte a pennarello sui pisciatoj e senzatetto ubriachi) pare che il premier abbia letto attentamente la lettera di Saviano e abbia dettato a Ghedini la risposta. Dice più o meno così: "Carissimo coso, mi pare doveroso cominciare col dire che ANCH'IO non rappresento altro che me stesso. Da una quindicina d'anni abbondante, più o meno. E questo nonostante sia riuscito a persuadere un sacco di babbei dell'esatto contrario..del resto ho pur sempre tre reti televisive e un par di giornali che per contratto devono dire quello che mi fa più comodo. Me lo diceva sempre, il mio buon Maestro Licio: "Chi controlla i media ha il potere". Solo che io, a differenza sua, nella vita son riuscito a farlo davvero tuttociò, e oggi sono Presidente del Consiglio, mentre lui è ridotto a fare una trasmissioncina televisiva in una rete semisconosciuta. Tra l'altro mi critica per la storia delle veline in parlamento..lui è uno all'antica, pensa che il ruolo della donna sia in cucina, "quello è il suo posto, il vestito tirato sulla testa mentre il marito la prende da dietro, una mano a girare la zangola del burro, l'altra a dondolare una culla" (citazione rivisitata da "Tramonto e polvere", di Joe Robert Lansdale, n.d.r.). Dice che la legge in questione manderà a puttane processi per reati gravissimi, in cui sono implicati colletti bianchi?!? Cosa?!?! Ma è sicuro?!?!?!? Cribbio, non pensavo che sarebbe successo ciò... Certo che a Lei non sfugge nulla eh? Aspetti che chiamo Ghedini e gli dico di fermare tutto. Ahahahahahah!!! Cazzo, mi sorprende sempre quanto sono simpatico. Io in galera non ci vado. Non mi importa cosa dovrò fare, quali costituzioi dovrò distruggere, quanta gente dovrò diffamare: io dietro le sbarre non ci finisco. Ci ho provato sette anni fa col Lodo Schifani, ci ho riprovato col Lodo come-cazzo-si-chiama-il-tizio-che-ho-messo-a-fare-il-ministro-della giustizia, e mi hanno bocciato anche quello. Proprio non ci arrivano questi stronzi della Corte eh? Non volete darmi l'impunità? Vi volete ostinare a difendere un principio? Bene, l'avete voluta voi. Se dobbiamo essere tutti uguali davanti alla legge, ebbene lo saremo. Tutti impuniti, è chiaro. E' questo che volete? Beh, questo è il mio papello. Non c'è solo Riina a saperli fare, sa? E oltretutto, Riina è un altro che c'è finito, in galera. Si metta l'animo in pace, caro coso. Per come la vedo io, il diritto è un privilegio, così come lo sono l'istruzione, la sanità, la casa eccetera. Ho sempre detto che la società ideale è quella americana, ed è per questo che sto cercando di rendere l'Italia un posto identico ad essa. E comunque non si butti troppo giù di morale, amico mio. Non so se lo ha notato, probabilmente si, visto il suo spirito d'osservazione, ma qualcuno dell'"opposizione" sta già rimpiangendo il lodo. Non perchè freghi un cazzo a qualcuno di quelli come voi, chiaramente, ma perchèsanno bene che un giorno su una di quelle 4 poltrone potrebbero piantarci il culo loro...e allora vedrà come faranno i revisionisti circa il mio operato di governo". Ultimo aggiornamento (Giovedì 10 Dicembre 2009 23:49) Appello di Roberto SavianoSIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me tesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia un nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.
Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia. Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.
Fonte: http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391117
Ultimo aggiornamento (Giovedì 10 Dicembre 2009 23:43) Copertina alternativaUltimo aggiornamento (Giovedì 10 Dicembre 2009 23:54) LA LOTTA DEI PIÙ GIOVANI: L'OCCUPAZIONE AL LICEO GALILEOSe fosse vero il detto “mal comune mezzo gaudio”, fra un po’di tempo gli studenti universitari potrebbero avere un motivo per godere a metà; infatti, se dovesse diventare Legge Ordinaria il ddl Aprea, le Università non sarebbero più le sole a rischiare di doversi tramutare in fondazioni di diritto privato, ma andrebbero a far compagnia a scuole medie e superiori. Contro questo possibile scenario si sono mobilitati, la scorsa settimana (indicativamente dal 10 al 18 ottobre) gli studenti di pressochè tutti i licei fiorentini, che hanno occupato i rispettivi istituti. Beccandosi, come di consueto, l’accusa di vagabondaggine e scarsa voglia di studiare da parte dei giornali (che invece ben si guardano dal parlare delle leggi di cui sopra). Ne ho parlato con Niccolò Aliano, studente del Liceo Classico Galileo Galilei. Ultimo aggiornamento (Giovedì 10 Dicembre 2009 23:42) |




