Oggi in via Cavour gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia hanno preso parte al corteo dei sindacati di base. Siamo partiti insieme ai lavoratori in sciopero e ai migranti delle occupazioni.
Con la memoria storica dell'anniversario di p.za Fontana, e il ricordo del giovane studente Alexis, assassinato ad Atene il 6 dicembre, abbiamo "glossato" via Cavour, coprendo i simboli della crisi coi simboli della rivolta contro lo strapotere delle banche, contro la mercificazione della conoscenza, contro la precarizzazione del lavoro e della vita.
Questa giornata però ha colpito anche noi: A.M., studente universitario, è stato fermato e portato in questura, infine denunciato con l'accusa di "tentato imbrattamento di edificio storico". Ciò è accaduto all'altezza del consolato greco, senza flagranza di reato: un'azione repressiva preventiva che dimostra come sia sempre più precario il diritto di manifestare ed esprimere dissenso quando non si è "inquadrabili".
Il corteo si è arrestato in piazza del Duomo in attesa del rilascio del nostro compagno, per terminare poi come previsto nella facoltà di Lettere. A fine giornata siamo stanchi, indignati, ma non impauriti. La nostra lotta non si ferma; nessun controllo è normale; nessuna intimidazione è più accettabile.