Domani corteo studenti, aderiscono i centri sociali
Alla manifestazione organizzata dagli studenti per protestare contro le violenze della polizia di lunedì scorso per ora hanno aderito i Cobas, il Movimento di lotta per la casa, il Cpa, il Next Emerson, Sinistra universitaria. Ad organizzare sono l´Unione degli studenti, il Coordinamento studenti medi, la Rete dei collettivi che chiedono la partecipazione di tutta la città. Ieri Firenze si è riempita di scritte contro la polizia, sulla facciata del Michelangelo ne è apparsa una contro il preside Primerano.
«Non le abbiamo fatte noi - dicono gli studenti - però non sono offensive». I giovani ribadiscono la loro versione dei fatti di lunedì, cioè che non hanno aggredito nessun poliziotto in via della Colonna, come invece sostiene la questura. Nel pomeriggio hanno tenuto un´assemblea in piazza Santissima Annunziata per discutere del corteo. La maggior parte di loro ha sostenuto la necessità della non violenza, qualcuno ha ipotizzato che essere colpiti di nuovo li renderebbe ancora più forti. Altri hanno invece detto che di fronte ad altre cariche bisognerà difendersi. Ma senza caschi e bastoni, solo restando uniti e formando una catena. Ieri sera si sono riuniti di nuovo al Cpa.
Per ora nessuno ha chiesto alla questura l´autorizzazione per la manifestazione. Non c´è però dubbio che il permesso arriverà. Intanto, ha assicurato il prefetto Andrea De Martino «sono in corso in questura accertamenti, fotogramma per fotogramma, in ordine a quanto è accaduto l´altro giorno. La stessa autorità giudiziaria è ben informata». Proprio ieri, però, dalla procura dicevano che non è ancora arrivato nulla. Gli atti sono in possesso solo di quella minorile. Ieri De Martino ha incontrato forze dell´ordine e esponenti dei partiti fiorentini per analizzare quanto è successo lunedì.
«Va da sé - aveva detto De Martino - che se qualcuno ha sbagliato pagherà». Durante la riunione si è parlato anche di fatti precedenti, come l´assalto al gazebo di Galli. «Le forze politiche devono conservare la loro forte azione per isolare un gruppo di facinorosi che nelle ultime settimane ha turbato in maniera davvero significativa la campagna elettorale», dice sempre De Martino. Le forze di polizia devono «continuare a operare per tenere l´equilibrio necessario fra diritto di manifestare e la sicurezza dei cittadini».



